Il palinsesto della Rai, TV anarco-comunista di regime.

L’altro ieri (Rai3), l’immancabile e quotidiano documentario su Benito Mussolini. Ieri (Rai Storia), documentario su Trozki, comunista giustiziato da altri comunisti vicini al criminale comunista Stalin. (ovvero, regolamenti di conti all’interno della mafia-regime comunista). Oggi (Rai Cinema), film sulla Rivoluzione Francese incentrato sulla figura di Danton, comunista-giacobino la cui testa fu fatta rotolare nella cesta dal comunista-giacobino Robespierre. (anche qui, … Continua a leggere

Le bugie della tv di regime.

Secondo la tv di regime RaiNews, a Roma siamo talmente poveri che anche ad agosto è difficile trovare parcheggio perché, noi italiani “poveri”, non andiamo in vacanza. La verità è che, già da luglio, i posti liberi si sono moltiplicati e non c’è nessun problema a parcheggiare. Come sempre basta ribaltare quello che afferma la sinistra, per avere la verità.   … Continua a leggere

“BOSSI NON PARTECIPA CONSIGLIO MINISTRI”. O dell’informazione di regime.

Come sapete la Lega ha votato a favore dell’arresto del deputato PdL Papa. Ecco il titolone che campeggia da ieri sul Televideo della tv di regime, sia sulla pagina principale, la 103, che su quella della politica, la 120. BOSSI NON PARTECIPA CONSIGLIO MINISTRI http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/solotesto.jsp?pagina=103 BOSSI NON PARTECIPA CONSIGLIO MINISTRI http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/solotesto.jsp?pagina=120 Con il titolone, l’informazione di regime al servizio della … Continua a leggere

I giacobini, i padri dell’attuale sinistra, governarono grazie al “Terrore”. La storia si ripete: chiude, per paura, un altro sito non allineato al regime.

I giacobini, i padri dell’attuale sinistra, governarono grazie al “Terrore”. Il Terrore, fu un periodo della storia della Rivoluzione francese, che va dal 1793 al 1794 caratterizzato dalla brutale repressione, da parte dei rivoluzionari http://it.wikipedia.org/wiki/Regime_del_Terrore Venne emanata “La Legge dei Sospetti”, che diede il potere ai rivoluzionari giacobini di arrestatre coloro i quali con le loro esposizioni orali o scritte avessero … Continua a leggere

Viviamo ormai in un regime dove in realtà governa chi non è eletto dal popolo.

Per la pubblicazioni sul Giornale delle intercettazioni tra Fassino e Consorte, l’editore, Paolo Berlusconi, fu indagato. Non ci risulta che De Benedetti o Ezio Mauro di Repubblica siano indagati nonostante diffondano da anni stralci di documenti coperti dal segreto istruttorio che “mani amiche” gli passano con una cadenza che non possiamo che definirie “ad orologeria”. Sarà perché Repubblica è la voce della … Continua a leggere

Feltri si dimette da direttore? Ottima mossa di Feltri. Scacco al regime che cerca di chiudere la bocca a chi non si piega al pensiero unico.

Feltri si dimette da direttore. Ottima mossa di Feltri. Scacco al regime che cerca di chiudere la bocca a chi non si piega al pensiero unico. Vittorio Feltri lascia l’incarico di direttore responsabile de Il Giornale ad Alessandro Sallusti per coprire l’incarico di direttore editoriale. http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo491688.shtml

«Chi non ha nulla da nascondere, non ha nulla da temere dalle intercettazioni».È la tesi di tutti i totalitarismi per teorizzare lo Stato di polizia.

«Chi non ha nulla da nascondere, non ha nulla da temere dalle intercettazioni». È la tesi di tutti i totalitarismi per teorizzare lo Stato di polizia e invadere la vita privata dei cittadini. In Italia, la usano i manettari, gli amanti dei regimi, per giustificare le intercettazioni e per assolverne la divulgazione. .   .

Così funziona il regime, in Italia Sovietica. I magistrati attaccano la libertà di stampa e vogliono chiudere il Legno Storto. (diffondete!)

Ancora una volta le voci non allineate al ferreo regime di sinistra sotto cui viviamo vengono sottoposte ad attacchi e tentativi di censura. Il vero bavaglio. E’ ora la volta di Legno Storto, querelato dai compagni magistrati Palamara e Davigo, un tentativo di far fuori una delle poche voci sul web non allineate al regime. Vi preghiamo di diffondere quanto … Continua a leggere